Premessa. Questo blog a mia insaputa in genere contiene gaie e comiche poesiole o sfoghi personali. Oggi, però, con questo intervento inauguro una rubrica di tipo diverso che potrebbe durare a lungo o anche solo per il tempo di questo post.

Non è che mi piaccia la polemica, è che mi disegnano così. Nel senso che mi ci hanno proprio tirato dentro per i capelli!

Iniziam’ per Bacco!

Vorrei parlarvi di un video virale che viene citato da coloro che ferocemente vogliono sostenere le distinzioni tra i sessi per le varie attività, a dispetto di tantissimi studi che non son stati risolutivi nel confermare che:”le donne non sono in grado di fare questo; gli uomini non sono in grado di fare quest’altro”.

In questo post parlerò di psicologia evolutiva o altro fondamentalmente perché di questa e altre discipline non so un emerito tubo. Parlo solo della metodologia con cui questo documentario è stato montato e di alcuni problemi logico argomentativi di cui si fa portatore.

Il video è questo:

Mi è stato citato come studio che metterebbe fine a tutta la diatriba sugli studi di genere e così viene presentato anche nella ricerca su Youtube: “Documentario Norvegese smentisce la teoria del gender”. Si sostiene addirittura (e per tutta la durata del video ce lo ricordano in continuazione con messaggi sovraimpressi) che dopo questo documentario il governo norvegese avrebbe sospeso i finanziamenti al Nordic Gender Institute! Wow. Potere di un documentario…

Beh, io me lo sono guardato tutto e mi sono presa qualche appunto.

Ecco qua le mie considerazioni, già scritte nella discussione su FB che era nata a seguito di un mio post.

Copio incollo in maniera organica le mie impressioni:

1. “Ecco qua, a puntate, le mie impressioni, ma prima mi sento in dovere morale dire che NON è assolutamente vero che grazie a questo “documentario” la Norvegia ha sospeso i finanziamenti al Nordic Gender Institute. L’ente era già programmato per finire nel 2011. Ed è stato sostituito con un nuovo ente simile che ha lavorato allegramente fino lo scorso anno. Non ho seguito oltre il 2015. Già partiamo male, visto che per tutta la durata del documentario non si fa che dire “dopo questo video il governo norvegese ha ritirato i finanziamenti”. E’ terribilmente disonesto.”

Aggiornamento, ho trovato ricerche del nipotino del NGI datate 2016. Hanno rinnovato i finanziamenti?  http://www.nikk.no/en/

2. Uso il sistema baconiano inverso (me lo sono inventato in questo momento) e inizio con la PARS CONSTRUENS rivisitata*: L’unica parte (a mio avviso) sensata del video è quella relativa alla ricerca del dott. Simon Baron Cohen, studioso di autismo che ha correlato la maggior empatia “femminile” a una minor produzione di testosterone. I livelli ormonali degli individui spiegherebbero determinate preferenze. Così uomini con scarso livello di testosterone sembrerebbero essere più interessati alla tecnica e meno alla socialità. Ovviamente mi devo fidare, l’articolo sembra serio e, non essendo esperta di neuropsichiatria non so giudicare la bontà o meno dello studio. Vista la fonte ricorro spudoratamente al principio di autorità e mi fido. Detto ciò, questo introduce una grande variabilità di preferenze che non risolve comunque la questione, se non per via probabilistica”.

*mi piaceva il nome, col sistema baconiano c’entra poco e allora l’ho rivisitato, diciamo 🙂

Su questo studio ho solo delle domande su affermazioni dette nel video e che non mi sono chiare. Non è polemica, solo curiosità e voglia di capire, anche perché, come dicevo, di medicina non so nulla.

A)  Da quello che ricordo/ che avevo capito, nel feto il livello di testosterone è legato alla gonadotropina corionica umana che ne stimola la produzione. Quando il bambino nasce, sempre da quello che ho capito, i livelli di testosterone rimangono alti per un po’, poi si abbassano fino alla pubertà. Quindi non mi stupirebbe il fatto che infanti molto piccoli possano rientrare nel caso destritto dal dott. Cohen. Siccome non ho letto l’articolo originale e nel video mi è sfuggito, non capisco come questa differenza non possa assottigliarsi nella vita del bambino in fase pre-puberale. Sono grata a chi mi darà delucidazioni in merito.

B) Ad un certo punto, mi pare d’aver capito che il dottore considera elevati livelli di testosterone come patologici solo per la donna, ma forse è un problema di traduzione. Io pensavo che livelli troppo elevati di testosterone fossero problematici per entrambi i sessi. C’è un dottore in sala? Chiedo lumi.
Detto ciò, come è stata messa sembra quasi che si arrivi all’assunto che “donne che amano mestieri maschili hanno troppo testosterone, quindi sono malate”. Ripeto. Forse ho capito male io.

La cosa bella è che il dott. Cohen dice in sostanza che la cosa non è definitiva e che le eventuali differenze non si possono ridurre solo alla biologia, di cui comunque bisogna tener conto. E chi infatti vuole negare la biologia?

…Continua…

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