A noi giungesti dal Celeste Impero,

per allietar supremo intimo evento

imperciocchè sia lindo quel momento

che pari rende gli uomini, davvero!

         E se l’umanità – come io spero-

        evolve in sì divin raccoglimento,

        ti lodo allor con vivo sentimento

         mentr’io dispiego un rotolo leggero.

Così ispirata canto te nel bagno:

Humile sei, ma sì necessitante

che viver non potria da te privata.

        E se, per caso, fossi tu tassata

nessun potria mostrarsi a ciò lagnante.

Nel caso, al vil direi: “Ma che taccagno”

carta ig

Ilariante Zanettieri

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